Un'altro esempio di format cross media: “Who Kidnapped Rachel B” , una cella-novella – ossia una soap per cellulari premiata al Mip Milia di Cannes

Israel's Chooz wins MILIA / MIPTV "Best Interactive Format" award
Start-up Chooz is part of the Jerusalem Capital Studios (JCS) group, which is owned by Ron Lauder.
Globes correspondent 18 Apr 05 17:58
Cellular content comapny Chooz Active Content was awarded Best Interactive Format in the first Made For Mobile contest, held under the auspices of the MILIA 2005 / MIPTV 2005 conferences in Cannes in last week.
MILIA is the leading global forum for owners, buyers and distributors of digital content and new interactive technologies. MIPTV is an international platform for global TV and digital content professionals
Chooz is part of the Jerusalem Capital Studios (JCS) group, which is owned by Ronald Lauder.
A"Who Kidnapped Rachel B.?" is a 30-episode WAP drama series which offers mobile users a combination of a thriller and an interactive detective game. The users follow a daily detective story. Everyday they read the chapter, play the interactive game and earn points. The game offers the user the possibility to interact with the suspects and interrogate them. The best detective (with the highest score) wins a grand prize. This product utilizes a wide array of protocols (WAP, MMS, SMS, Video, and IVR).
In Israel, “Who Kidnapped Rachel B.?” has also been adapted for use by Orange under the name “Who Kidnapped Meital Shirazy?” and by Pele-Phone, under the name “Where Did Liron Dahan Disappear To?”. Other cellular content offered by Chooz includes comic strip "Girlz", and astrological magazine "Zodiac." The company is also developing original video content for 3G cellular, and has established what it calls a "cellular studio" to that end.
Published by Globes [online], Israel business news - http://www.globes.co.il/

ESEMPI CONTENUTI CROSSMEDIA Egypt - BBC

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Egypt - BBC
Genere: docu-drama seriale a cui sono abbinate applicazioni e giochi interattivi per satellite, digitale terrestre e broadband.
Descrizione : docu-fiction in 6 parti che racconta l’antico Egitto attraverso l’esperienza di famosi esploratori e studiosi del passato.
Durata: 60’ a episodio
Collocazione oraria: prime time (un episodio a settimana la domenica alle 21)
Produzione: BBC History Department
Rete : BBC1 (la prima puntata è andata in onda domenica 30 Ottobre 2005 alle 21)
Interattività: BBC Egypt Interactive è un’applicazione interattiva fruibile alla fine di ogni episodio della serie su piattaforma satellitare, digitale terrestre e broadband.
Gli spettatori entrano nel mondo di Lord Carnarvon e della maledizione di Tutankhamon. Gli utenti che scelgono di giocare, incontrano il conte Louis Hamon, un eccentrico personaggio che si dice vittima della maledizione del faraone. La missione è quella di aiutare il conte a liberarsi della maledizione attraverso una serie di opzioni che permettono di raggiungere i vari stadi del gioco. Se gli utenti sbagliano, possono riprovare la settimana successiva. Gli spettatori che arrivano fino in fondo vincono un esclusivo “scarabeo”…
Sito: www.bbc.co.uk/history/programmes/egypt
Prodotti collegati:
Gioco interattivo: sul sito di BBC History è anche disponibile il gioco Death in Sakkara sviluppato per accompagnare la serie Egypt. Si tratta di 4 avventure che hanno per protagonista Charlie Fox un archeologo-esploratore che ricorda Indiana Jones. Il gioco si rifà allo stile dei fumetti inglesi degli anni 30. La società che ha sviluppato il gioco si chiama Preloaded (www.preloaded.com)
http://www.bbc.co.uk/history/ancient/egyptians/launch_gms_death_sakkara.shtml
Libro: Egypt: How A Lost Civilization Was Rediscovered di Joyce Tyldesley, BBC Books
Documentario su BBC2: Egyptian Journeys. Sei appuntamenti a cadenza settimanale che raccontano il viaggio dall’egittologo Dan Cruickshank nel paese dei faraoni. Il programma riprende ed integra i temi affrontati nella serie Egypt.

Secondo esempio: MULTICHANNEL (PAY TV) MOBILE-BROADBAND MOBILE-BROADBAND

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Genere: mini sit-com interattiva
Società di produzione: Global Dilemma
Fruizione: pay tv, mobile su abbonamento e gratuitamente dal sito web del programma
Data di partenza: Ottobre 2005
Sito :
www.forgettherules.com
Televoto : via SMS (costo sconosciuto…) e internet
Abbonamento: gli utenti H3G pagano 3 $ al mese per vedere la serie.
Descrizione del prodotto:
Forget the rules è una sit-com interattiva con 3 episodi settimanali di soli 3 minuti, mandati in onda dall’emittente australiana Channel V e fruibile anche per i clienti dell’operatore H3G o gratuitamente via internet in streaming dal sito web del programma. La fiction è ambientata a Melbourne ed ha per protagonisti Lisa, Pepe e Pony, tre amici quasi trentenni che condividono la stessa casa. La terza puntata settimanale propone un televoto in cui viene chiesto al pubblico come deve essere risolta una determinata situazione, quindi vengono sottoposte tre possibilità. La sceneggiatura viene riscritta il giovedì sulla base della scelta più votata dal pubblico nelle 24 ore precedenti e le nuove puntate vengono girate il venerdì e il sabato, post prodotte nel weekend e trasmesse dal lunedì successivo.
Struttura: 3 episodi a settimana per 52 settimane (tot: 156 episodi).
Durata: 3’ a episodio.
Collocazione oraria: gli episodi vengono mandati in onda da Channel V il lunedi, martedi e mercoledì alle 16:30 e replicati alle 19:30. Sono disponibili anche in rete gratuitamente, e per i clienti dell’operatore H3G tramite sottoscrizione di un abbonamento.
Interattività: alla fine di ogni episodio viene chiesto al pubblico di scegliere tra 3 opzioni votando telefonicamente o su internet tramite registrazione sul sito del programma.
Target: 18-30
(opzionale)
Descrizione dell’azienda:
Global Dilemma è una società di produzione nata appositamente per sviluppare il format Forget the Rules. Il progetto nasce da un’idea di Paul Baiguerra e Jim Shomos che in seguito hanno coinvolto il produttore Peter Dixon e fondato la società Global Dilemma. Il format di “forget the rules” è stato sviluppato con il supporto di XMediaLab (www.xmedialab.com), una società australiana specializzata nella consulenza e nello sviluppo di prodotti crossmediali ed interattivi. Una volta definito il format, i due ideatori hanno ottenuto il finanziamento di 18.000 $ del Film Victoria Digital Media Fund - l’agenzia regionale di supporto alla produzione audiovisiva – e con la partecipazione di Channel V e di H3G l’hanno realizzato e messo in onda da Ottobre 2005.

ESEMPIO DI CONTENUTO CROSSMEDIA

Dubplate Drama
Forget the rules
Egypt - BBC

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• Genere: mini-fiction Interattiva
• Società di produzione: Red Mullet di Mike Figgis
www.red-mullet.com
• Piattaforme: tv terrestre e satellite, playstation portatile, internet e mobile
• Canali di distribuzione: Channel 4, E4 MTV, H3G, Sony PSP
• Data di partenza: Novembre 2005
• Sito : www.dubplatedrama.tv
• Episodi: 6 a cadenza settimanale
• Durata: 13’ a episodio.
• Collocazione oraria: gli episodi sono resi disponibili il venerdì per gli utenti Sony PSP, sabato notte ad orario variabile (tra mezzanotte e l’una) vengono trasmessi da Channel 4, mentre la domenica mattina alle 9 vengono replicati da MTV Base, ed il martedi alle 12 dal canale satellitare E4 e da MTV UK.
• Target: 14 - 30
• Produttore esecutivo: Louis Figgis
• Regista-sceneggiatore: Luke Hyams
• Cast: Dionne (MC Shystie) ,Susannah, Warren , Prangers, D-Brain.

Descrizione dell’azienda :

• RED MULLET è la casa di produzione del regista americano Mike Figgis nata nel 1998. Figgis ha fondato la società per produrre I suoi film e realizzare spot pubblicitari. Dubplate Drama è il primo prodotto televisivo realizzato dalla Red Mullet.

Sociale, digitale netwerken in Madrid

Sociale, digitale netwerken in Madrid: Its mainstudy and documentation focal point is the processes of social and cultural inclusion in telecommunication networks and their effects in the development of new artistic practises and critical knowledge production.

inclusiva

Mediamorfosi


link
Mediamorfosi: le trasformazioni della nuova tv digitale , edizione di Link – rivista di nuove Idee per la televisione edita da RTI - MEDIASET

Dubplate Drama, il trailer

Un copyright flessibile per opere creative.

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Le Creative Commons Public Licenses (CCPL) sono delle licenze di diritto d'autore che si basano sul principio di "alcuni diritti riservati".

Le CCPL, infatti, rendono semplice, per il titolare dei diritti d'autore, segnalare in maniera chiara che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è esplicitamente permessa.

Le CCPL sono state create negli Stati Uniti dall'associazione no-profit Creative Commons. Sono state quindi tradotte in italiano e adattate al nostro sistema giuridico da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Marco Ricolfi del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Torino. Dal gennaio 2005 il referente per Creative Commons Italia è il prof. Juan Carlos De Martin del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, coadiuvato per le questioni di natura legale dal gruppo di giuristi che ha effettuato l'adattamento originario delle licenze.

Format chiavi in mano

logo peperosso_PICCOLO
Il caso di Peperosso, una piccola casa di produzione che riesce a controllare la filiera di realizzazione format dalla sponsorizzazione alla messa in onda.


Qui è scaricabile il pdf ( 232 MB) dell'articolo dell' Economy, "Piccole Endemol crescono"

Convergence? I diverge


Spunti dal sito di Henry jenkis, professore di media studies all'MIT di
Boston e autore di "Convergence culture. Where old and new media collide"

http://web.mit.edu/cms/People/henry3/converge.html Leggi ancora...

Dove finisce la tv e comincia Internet

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Current.tv, la tv online fondata nel 2005 da Al Gore, rinuncia a un ricco esperimento di produzione diffusa a favore di nuove ricerche sul significato dell'interattività televisiva

di Davide Turi, pubblicato in apogeonline




Dal 15 ottobre un network televisivo statunitense ha modificato il suo sito Internet. Una notizia che di per sé potrebbe passare inosservata, se non fosse che il network è Current.tv, la tv fondata nel 2005 dal neo premio Nobel per la pace Al Gore, e il suo sito rappresenta l’elemento centrale della strategia della televisione stessa, il nucleo dell’approccio nei confronti del telespettatore e dell’incentivazione alla produzione dei programmi trasmessi. Fin dalla sua nascita, infatti, l’idea alla base della televisione Current è stata rivoluzionaria per il concetto stesso di broadcaster: fondare una buona parte del proprio palinsesto sui contenuti generati dagli utenti. Leggi ancora...